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Waiting for London 2012 Olympic and Paralympic Games!

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Finalmente l’estate 2012 sta per arrivare prontissima ad accogliere l’evento sportivo mondiale per eccellenza: le Olimpiadi, che aprono ufficialmente le gare il 27 Luglio 2012 e terminano il 18 Agosto 2012.

La città di Londra, che ospita l’evento olimpico per la terza volta, é stata eletta sede delle Olimpiadi nel luglio del 2005 a Singapore dal Comitato Olimpico Internazionale dopo un accesissimo confronto. L’Olympic Delivery Autority è l’ente che sovraintende alla costruzione del villaggio dove si svolgeranno la maggior parte degli eventi legati alle olimpiadi e ha specificato che si cercherà di creare un parco che, una volta finiti i Giochi, sia anche un’eredità per l’area di Londra, uno dei più grandi parchi urbani realizzati nel paese negli ultimi 150 anni.

Londra cercherà di ridurre al minimo l’emissione di carbonio di questi giochi, riassorbendo e riequilibrando la maggior parte di Co2 emesso per organizzarli, per gestirli, per gli spostamenti e quant’altro. L’area interessata dal parco olimpico, su cui stanno lavorando attualmente oltre 10 mila addetti, è stata reperita anche facendo grandi demolizioni nel tessuto urbano: sono stati abbattuti 220 palazzi, ma le macerie al 90% verranno riutilizzate per la costruzione delle nuove strutture, alcune delle quali saranno permanenti, altre come lo stadio della pallavolo sono destinate a essere smontate a giochi finiti.

In più, pensando alle Olimpiadi, Londra guarda al 2012 e si prepara ad accogliere turisti e tifosi con una flotta di taxi a idrogeno, previsti dal progetto,  Zero Emission London Taxi Commercialisation, capitanato da Lotus Engineering, la divisione ingegneristica della Lotus.
La tecnologia (fuel cell) messa a punto da Intelligent Energy permetterà ai veicoli di coprire una velocità massima di 130 chilometri orari: con un pieno di idrogeno i taxi potranno percorrere oltre 400 km ricaricandosi nelle sei stazioni di rifornimento che  dovrebbero essere pronte entro il 2012. Le nuove vetture avranno un prezzo accessibile, e tempi di rifornimento velocissimi in più lo spazio per i passeggeri all’interno dell’automobile rimarrà invariato.
L’obiettivo finale è quello di ridurre le emissioni del 10 per cento, oltre ovviamente a risparmiare soldi che la società ha già in programma di reinvestire in progetti di risparmio energetico.

Le gare olimpiche saranno ospitate in 33 impianti, nel cosiddetto “Olympic Village” nella zona est di Londra. Il villaggio olimpico avrà ben 17.320 posti letto e diversi altri servizi per atleti e pubblico.

Le zone di Londra maggiormente interessate saranno tre:

1) The Olympic Zone, denominata comunemente il Parco Olimpico , si estende per un  raggio di circa 2 km ed é situata a Stratford, nell’est londinese. Il parco dovrebbe contenere:

– Lo Stadio Olimpico, che ospita la pista di atletica e le cerimonie di apertura e di chiusura.
– Il Centro Acquatico per nuoto, nuoto sincronizzato e pallanuoto.
– Il Velopark Londra, tra cui un velodromo coperto che può contenere fino a 6.000 persone,
– L’ Olympic Hockey Centre che ospita l’hockey.- Quattro arene al coperto, che ospiteranno basket, scherma, pallavolo, pallamano.
– Il villaggio olimpico di Londra, con sistemazioni per tutti gli atleti e funzionari accreditati (circa 17.320 posti letto in totale).
– La stampa olimpica e Centri Broadcast.

2) The River Zone(la zona del fiume) che conterrà:

– L’Excel Exhibition Centre, per la boxe, scherma, judo, tennis da tavolo, taekwondo, sollevamento pesi, e lotta.
– Il Millennium Dome di Greenwich, per badminton, basket, ginnastica.
– Greenwich Park, per equitazione.
– Il Royal Artillery Barracks, per le riprese.

3) The Central Zone (la zona centrale), sarà formata da tutte le sedi rimanenti nella Grande Londra e conterrà:

– Stadio di Wembley.
– Wembley Arena per il badminton e ginnastica ritmica.
– L’All England Lawn Tennis e Croquet Club di Wimbledon per il tennis.
– Lord’s Cricket Ground per il tiro con l’arco.
– Regent’s Park per il ciclismo su strada.
– Horse Guards Parade per il beach volley.
– Hyde Park per il triathlon.
– Earls Court per la pallavolo.

Ci sono stati due loghi per la XXX Olimpiade: uno per la seconda fase della procedura di assegnazione, creata da Kino Design e un secondo ideato per gli stessi Giochi Olimpici. L’ultimo, ideato da Wolff Olins. Il logo è una rappresentazione del numero 2012, con gli anelli Olimpici inseriti nello 0. La scritta “london” appare nel 2 di “2012“. Questa è la prima volta che lo stesso logo viene usato per i giochi Olimpici e Paralimpici. Inoltre, è anche la prima volta nella storia delle Olimpiadi, che un logo viene mostrato in vari colori. Il logo delle Paralimpiadi, mostra una varietà di colori, tra cui il magenta, il viola, l’arancione e il verde. Gli ultimi quattro, delle differenti versioni del logo ufficiale, invece sono di colore celeste, arancione, verde e magenta.

E’ dal 2008 che sulle Olimpiadi 2012 si montano ipotesi più o meno fantasiose per quanto riguarda la musica. Nel corso dei mesi si è parlato di affidare a Damon Albarn la conduzione della cerimonia d’apertura, poi di una reunion ad hoc delle Spice Girls, quindi di far salire sul palco Rolling Stones, Bowie, Van Morrison e Jimmy Page, infine di far costituire un apposito supergruppo con Paul McCartney e Ringo Starr più Rolling Stones e Sex Pistols. Quest’ultima bizzarra ipotesi è stata caldeggiata nello scorso aprile dallo sportivo Sir Steve Redgrave, cinque medaglie d’oro ai giochi olimpici in cinque edizioni consecutive dal 1984 al 2000. E qualche giorno fa si è pure parlato di una sorta di Beatles 2.0, cioé di Sir Paul con Ringo. Oggi Raf Sanchez del “Daily Telegraph”, ostentando una certa sicurezza, riferisce che la colonna sonora della cerimonia d’apertura è stata affidata a McCartney. La decisione, che per ora non pare ufficiale, sarebbe stata presa dopo che i Rolling Stones si sono detti “non interessati” e Robert Plant lo stesso. In quanto a Ringo, il batterista proprio in quel giorno -27 luglio 2012- sarebbe impegnato in un tour statunitense. Un controllo sul sito ufficiale dell’ex Fab permette però di appurare che gli impegni live di Ringo terminano il 20 novembre 2011.

Cominciamo quindi il conto alla rovescia…in bocca al lupo Londra!!!!

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Gossip: McCartney, non c’é due senza tre!

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Paul McCartney ci riprova e sposa con una cerimonia civile nel municipio di Marylebone a Londra la ricca e affascinante imprenditrice americana Nancy Shevell di 51 anni (17 meno di lui).

Nancy indossava un abito bianco morbido molto sobrio lungo fino al ginocchio disegnata dalla figlia di Paul, la stilista di fama mondiale Stella McCartney, la quale, ha anche elaborato il menu’ vegetariano per gli invitati con una torta nuziale spettacolare.

La sposa ha scelto un piccolo bouquet di rose aperte di vari colori e un’acconciatura morbida. Lo sposo ha optato, invece, per un classico completo blu, camicia bianca, concedendosi solo il vezzo di una cravatta sui toni dell’azzurro/violetto e un fiore fucsia nel taschino della giacca.

E’ stato un matrimonio intimo, celebrato davanti a una trentina di invitati, tra cui l’ex Beatles Ringo Starr e consorte, l’attrice Barbara Bach, la vedova di George Harrison, Olivia, ma  nessun accenno a Yoko Ono o dei figli di John Lennon.

Il sottofondo musicale della cerimonia non poteva non essere affidata ai successi dei Beatles, «Let it be», «Let me roll it», ma a sorpresa è stata scritta una canzone appositamente per l’occasione «Serenata per Nancy».

La figlia più giovane, Beatrice, avuta dalla seconda moglie Heather Mills da cui Paul divorziò in maniera burrascosa nel 2008, è stata scelta come damigella d’onore.

Al termine della funzione gli sposi sono stati accolti dal lancio di petali bianchi di rose. Una tenda è stata allestita in casa McCartney nel quartiere di St. John’s Wood in vista di un ricevimento di gala successivo alla cerimonia.

Per quanto riguarda la luna di miele i due faranno rotta verso l’isola caraibica di Mustique, le foto della cerimonia sono state già vendute ed il ricavato verrà devoluto in beneficenza.

Al ritorno dal viaggio di nozze, McCartney, riprenderà il suo tour in giro per il mondo che lo porterà anche in Italia.

Alla riscoperta dei mitici anni 60 a Londra insieme ai Beatles.

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Nel luglio del 1999 sono andata a Londra per la primissima volta. Decisi  di scegliere un hotel vicino ad Hyde Park e da li è cominciato tutto – per la precisione, è iniziata la mia avventura alla scoperta della vera anima così vintage e colorata  delle stradine londinesi.

E’ soprattutto di musica e di tendenza che vi parlerò in questo articolo, soffermandomi su un interessante intreccio di personaggi e vicende che hanno caratterizzato gli straordinari  anni  ’60 londinesi, indicandovi alcuni tra gli indirizzi famosi che in qualche modo sono conosciuti in tutto il mondo proprio perché legati al più famoso gruppo musicale: i Beatles!

Il nostro viaggio inizia proprio dalla stazione di Marylebone con le celebri cabine del telefono usate dai giovani musicisti nei loro video e dove Paul McCartney sedeva con la barba finta, occhiali da sole, giornale in mano, camuffato per non farsi rinonoscere dalle innumerevoli fans.

Nel seminterrato della casa al civico 57 di Wimpole Street, Paul e John suonavano e componevano canzoni come “I want to hold your hand” e “Yesterday”.

Altro indirizzo da non perdere assolutamente soprattutto per i più appassionati della band é il 34 Montagu street, l’abitazione di Ringo Starr e di John Lennon e Yoko Ono; è lì, infatti, che è stata scattata la foto storica dell’album “Two Virgins”, con i due patners completamente nudi.

Impossibile non trascinarvi, inoltre, in un altro luogo simbolo dei Beatles: Abbey Road! Qui ci sono gli studios dove i quattro hanno registrato i loro album migliori e il famosissimo incrocio stradale fotografato sull’album “Abbey Road” nel 1969, poco prima che il gruppo si sciogliesse.

Spostandovi nella parte ovest del quartiere di Soho arriverete a Carnaby street. La via prende probabilmente il nome da una delle prime case (Karnaby House) costruite in questa zona. Fu negli anni ‘60 che nacque il mito di Carnaby Street e la via divenne l’epicentro della “Swinging London”, termine che  racchiude una serie di tendenze e dinamiche culturali che caratterizzarono la gioventù britannica degli
anni ’60 di un forte ottimismo ed edonismo; é per questo che Carnaby diventa  il cuore dell’esplosione musicale di Soho….Beatles, Rolling
Stones, Jimmy Hendrix…tutti passarono per il leggendario Marquee Club.

Ultima ma non meno importante stradina che ha fatto la storia dei baronetti inglesi la lascio indovinare a voi lettori con il video che segue, certa che tutti saprete canticchiare il ritornello… 

Dopo questa straordinaria full-immersion nella Londra di John Lennon, Paul McCartney, Ringo Starr e George Harrison sono sicura che nessuno potrà resistere al fascino delle location che hanno fatto storia.

Welcome to London Fashion Week 2011

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Dal 16 al 20 Settembre, come ogni anno, si é tenuta a Londra l’attesissima “SETTIMANA DELLA MODA” che questa volta ha trovato come sua location Somerset House, importante edificio neoclassico dove si svolgono la maggior parte delle sfilate. Costruito in età vittoriana, col suo affaccio sul Tamigi, crea un’atmosfera affascinante e surreale che contraddistingue la London Fashion Week da quella di New York, Milano e Parigi.

Leggi il resto di questa voce

Londra: se saprete viverla come me si traformerà dalla città più grigia del mondo in un luna park pieno di luci e colori.

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Sicuramente la maggior parte delle persone  che avrà un primo approccio al mio blog si domanderà il perché ti tanto amore verso una città dove cade ininterrottamente per 365 giorni l’anno pioggia gelida, dove si respira smog e dove tutti sembrano letteralmente impazziti presi dalla frenesia dei loro impergni giornalieri nella grigia city….

Riflettendoci potrei essere d’accordo con coloro che dicono che Londra o si ama o si odia, per tanto  il mio intento non é quello di parlarvi solo degli aspetti che ritengo positivi,anche perché mi sentirei di parte, ma farvi conoscere attraverso la mia esperienza ogni minimo particolare che vi permetterà di  appassionarvi pian piano e sorprendervi ogni giorno di più…

Hello world!

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